Lampade Tiffany per la camera da pranzo: quali scegliere? Info, costo

Sala da pranzo: un classico nelle case di un tempo. Inserita nella “zona giorno” dell’appartamento, e contigua alla cucina, serviva per i pasti della famiglia e degli eventuali ospiti. Negli odierni appartamenti, sempre più piccoli, spesso viene sacrificata. Una soluzione frequente è quella di abbinare un angolo pranzo ed un soggiorno. In entrambi i casi è importante il tipo di illuminazione. Ed in entrambi i casi, una lampada Tiffany può essere una scelta valida. Vediamo allora quali sono le lampade Tiffany adatte alla sala da pranzo.

Sala da pranzo: come illuminare

Sia che abbiamo una vera e propria sala da pranzo, sia che si tratti dell’angolo pranzo in un soggiorno, alcune esigenze sono comuni. Prima di tutto, l’illuminazione deve essere funzionale. L’ambiente ed il tavolo devono essere perfettamente illuminati. Ancora di più, se si tratta di un angolo pranzo. In tal caso, infatti, il tavolo funge a volte anche come tavolo da lavoro. L’illuminazione deve essere omogenea e non lasciare zone d’ombra. Ma è importante altresì creare un’atmosfera gradevole e accogliente. Il tipo di illuminazione contribuisce moltissimo a creare un ambiente caldo e rilassante. Per entrambi gli aspetti, ci possono aiutare le lampade Tiffany per sala da pranzo.

Sala da pranzo: perché una Tiffany

Le lampade Tiffany uniscono la funzione di illuminare con quella di arredare. Sono prodotte con gli straordinari vetri colorati ideati dai loro creatori, padre e figlio. Piccoli e molteplici vetri multicolori, che uniti tra loro formano disegni come le tessere di un mosaico. Motivi floreali ed animali caratterizzano queste lampade. Ma la loro peculiarità sta nei riflessi assolutamente unici che producono. Il risultato è un’illuminazione calda, avvolgente, che ben si adatta a qualunque tipo di arredamento. Riescono ad offrire un tocco di personalità anche ad un locale abbastanza anonimo.

La sospensione

La lampada a sospensione è un classico per la sala da pranzo. Si tratta di quello che in genere definiamo lampadario, in cui il lume è per l’appunto “sospeso” al soffitto tramite una catena in cui passa anche il cavo elettrico. In genere, la sospensione dovrebbe essere distante dal tavolo da 60 a 90 centimetri. Per la sala da pranzo si usa la sospensione classica, cioè quella con il lume orientato verso il basso. In tal modo, il tavolo riceve tutta la luce necessaria. Possiamo trovare sospensioni Tiffany con motivi di foglie, fiori e frutta. I colori sono talora tenui e talora intensi, ma i riflessi regalano sempre intimità e calore.

Le zone d’ombra

Ci sono situazioni in cui esiste il rischio che il tavolo non sia illuminato a sufficienza, oppure che nell’ambiente vi siano comunque zone d’ombra. Una soluzione può essere quella di utilizzare sospensioni a più luci. Si tratta di sospensioni che reggono due o più lumi tramite un braccio. Le luci poste così in sequenza rischiarano in modo omogeneo anche un tavolo lungo, oppure allungabile al bisogno come spesso si utilizza in locali polivalenti. La luce offerta da queste sospensioni Tiffany è adatta perciò anche se usiamo il tavolo come piano di lavoro.

Sala da pranzo: un’alternativa

Se l’ambiente risultasse illuminato in modo insufficiente, un’alternativa è abbinare la sospensione con una o più appliques. Si tratta di piccole lampade da parete, che troviamo in diverse dimensioni. Anche le appliques possono avere una o più luci, con i tipici riflessi Tiffany. Unendo sospensione ed appliques, riusciremo ad illuminare in modo completo e strategico la nostra sala da pranzo.

Per la sala da pranzo, l’indicazione è utilizzare la sospensione ad una o più luci, eventualmente abbinata ad alcune appliques

Conclusioni

Scegliendo correttamente la sospensione e/o le appliques, otteniamo quindi un’illuminazione efficace e personalizzata per la nostra sala da pranzo. Un plus offerto dalle Tiffany è di offrici i loro riflessi pure di giorno. Infatti, anche se colpite dai raggi del sole o dalla luce naturale, sapranno creare un gioco di colori veramente unico lungo l’intera giornata.

Laura Daveggia è nata nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Amante di musica classica, lettura e scrittura, ha pubblicato diversi articoli, sia online che cartacei, e due libri. Per breve periodo ha collaborato con Metropolitan Magazine e Fidelity House. Attualmente collabora con il blog “The Web Coffee” e con la rivista “Profilo Salute”.

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